La Regione Veneto ha pubblicato un nuovo bando a sostegno dei progetti di rilevanza regionale promossi dagli enti del Terzo Settore, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico delle organizzazioni sociali nel rafforzare la coesione e il benessere delle comunità locali. L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo per il Terzo Settore di cui agli articoli 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017, mette a disposizione risorse per sostenere interventi che rispondano a bisogni concreti del territorio e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il bando mira a promuovere progetti capaci di generare impatti duraturi, incoraggiando la collaborazione tra enti pubblici, privati e realtà associative. Un’opportunità concreta per le ODV, APS e Fondazioni del Terzo Settore che desiderano sviluppare progetti di innovazione sociale, inclusione e solidarietà nel contesto regionale veneto.
La Regione del Veneto ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti di rilevanza regionale promossi da Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Fondazioni del Terzo Settore, in attuazione dell’Accordo di Programma 2025-2027 e del Decreto Ministeriale n. 124 del 7 agosto 2025.
Per l’anno 2025 la dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.429.778 euro, destinate a sostenere progetti che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla coesione sociale e al benessere delle comunità locali.
Finalità e contesto dell’iniziativa
Il bando mira a rafforzare il ruolo del Terzo Settore come motore di inclusione, solidarietà e partecipazione civica, sostenendo progetti che rispondano ai bisogni concreti dei cittadini e che valorizzino il volontariato.
L’obiettivo è quello di promuovere azioni innovative capaci di migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e favorire il dialogo tra istituzioni pubbliche, enti privati e cittadini.
Azioni ammissibili e aree di intervento prioritarie
Uno degli elementi centrali del bando riguarda la definizione delle azioni progettuali ammissibili, che devono essere coerenti con le priorità individuate dalla Regione Veneto e con le linee guida ministeriali.
Sono ammesse in particolare:
- Azioni di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari, a favore di persone e famiglie in difficoltà, in sinergia con la Rete degli Empori della Solidarietà regionale.
L’obiettivo è ridurre lo spreco alimentare e promuovere una cultura della sostenibilità e della solidarietà. - Azioni di potenziamento del trasporto sociale, anche in collaborazione o in continuità con la rete “STACCO”, per garantire la mobilità di persone fragili e con difficoltà di spostamento.
- Interventi di contrasto alla solitudine e al disagio giovanile, in particolare contro il fenomeno del ritiro sociale (“Hikikomori”), attraverso attività educative, culturali e di aggregazione giovanile, con il coinvolgimento delle istituzioni sanitarie, scolastiche e sociali del territorio.
- Azioni di contrasto alla povertà sanitaria, destinate a persone vulnerabili che si trovano in temporanee condizioni di disagio economico, per garantire l’accesso equo alle cure e ai servizi di prevenzione.
- Interventi di sostegno a famiglie fragili e persone sole, con iniziative intergenerazionali, interculturali e inclusive che promuovano l’integrazione sociale, la partecipazione attiva e la valorizzazione della “silver economy”.
- Progetti di promozione dello sport inclusivo, inteso come strumento di benessere psicofisico e di partecipazione sociale, rivolti in particolare a persone con disabilità.
Le proposte progettuali dovranno riferirsi ad al massimo due obiettivi generali e due aree prioritarie di intervento, in coerenza con i principali Obiettivi dell’Agenda 2030 (come la lotta alla povertà, la salute e il benessere, l’educazione inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze e la sostenibilità ambientale).
Soggetti ammessi e partenariati
Possono presentare domanda di contributo le ODV, le APS e le Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS o, per le fondazioni, all’Anagrafe delle Onlus (purché in corso di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026).
Gli enti devono avere sede legale o operativa in Veneto da almeno un anno, e devono svolgere attività documentata sul territorio.
Ogni ente può presentare una sola proposta progettuale, singolarmente o come capofila di un partenariato, e partecipare fino a tre progetti complessivi come partner.
Il bando incoraggia la collaborazione tra enti del Terzo Settore e altri soggetti pubblici o privati – come enti locali, scuole, ULSS, cooperative sociali, associazioni sportive o fondazioni – a titolo gratuito.
Queste collaborazioni, che non possono ricevere contributi economici, sono considerate elemento premiale nella valutazione dei progetti in quanto contribuiscono a rafforzare le reti territoriali e a valorizzare la capacità progettuale complessiva.
Tipologia di progetti e contributo
I progetti possono essere di valenza comunale o sovracomunale, con un costo tra 20.000 e 29.999,99 euro, oppure di valenza interprovinciale o regionale, con un costo compreso tra 30.000 e 50.000 euro.
Il contributo è concesso a fondo perduto, fino a un massimo dell’80% delle spese ammissibili; il restante 20% deve essere garantito come cofinanziamento diretto o indiretto (quest’ultimo fino a un massimo del 10%).
Le attività dovranno essere svolte nel territorio della Regione del Veneto, avere una durata minima di sei mesi e concludersi entro il 28 febbraio 2027.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto, debitamente documentate e tracciabili. Tra queste rientrano:
- costi di progettazione (massimo 5% del totale);
- costi di personale e collaborazioni (fino al 70% del progetto complessivo);
- spese per beni e attrezzature (massimo 20% del costo totale, fino a 516,46 euro per bene);
- spese generali e indirette (massimo 10%);
- rimborsi per volontari (entro i limiti previsti) e valorizzazione del loro contributo (massimo 10% del progetto, al valore di 20 euro/ora).
Non sono ammesse le spese in conto capitale, per acquisto di automezzi o immobili, per attività promozionali non pertinenti o già finanziate, né i costi sostenuti prima o dopo il periodo di validità del progetto.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere inviate entro il 1° dicembre 2025 alle ore 23:59, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo servizi.sociali@pec.regione.veneto.it , devono essere compilate utilizzando la modulistica ufficiale e trasmesse in formato PDF.
Sono richiesti la scheda progettuale, il piano finanziario e cronoprogramma, le dichiarazioni di partenariato e collaborazione, la comunicazione antimafia e, se previste, eventuali deleghe di attività.
Valutazione, graduatoria ed erogazione
I progetti saranno valutati sulla base della coerenza con gli obiettivi generali, dell’impatto sociale, della qualità del partenariato e della sostenibilità delle azioni proposte. Per l’ammissione al finanziamento è necessario ottenere almeno 60 punti su 100.
L’erogazione del contributo avverrà in due momenti: un acconto pari all’80% al momento dell’avvio del progetto, e un saldo del 20% a seguito della rendicontazione finale, da trasmettere entro il 31 marzo 2027.
È inoltre previsto un monitoraggio intermedio sullo stato di avanzamento delle attività da effettuarsi entro il 30 settembre 2026.
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