MIMIT: Voucher Cloud & Cybersecurity – contributi fino a 20.000 euro per PMI e lavoratori autonomi

La sicurezza informatica non è più un tema riservato alle grandi aziende: oggi anche PMI e professionisti devono proteggere dati, sistemi e strumenti digitali, ma anche dotarsi di soluzioni software più moderne ed efficienti. Il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT rappresenta un’occasione importante per investire non solo in strumenti di cyber security, ma anche in servizi cloud, gestionali, ERP, CRM, software per la produttività, e-commerce e altre soluzioni digitali utili all’attività d’impresa. Il tutto con un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro, pensato per accompagnare le imprese nella trasformazione digitale in modo più sicuro e competitivo.


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto una nuova misura agevolativa per sostenere la digitalizzazione e la sicurezza informatica di imprese e professionisti: il Voucher Cloud & Cybersecurity.

L’intervento è rivolto a PMI e lavoratori autonomi che intendono acquistare servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, con l’obiettivo di adottare soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive o più avanzate rispetto a quelle già in uso.

Beneficiari

Possono accedere alla misura le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale, a condizione che, al momento della domanda, dispongano di un contratto di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.

È importante evidenziare che i servizi e prodotti agevolabili dovranno essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco tenuto dal MIMIT.

Dotazione finanziaria e misura del contributo

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in regime “de minimis”, fino al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Il contributo potrà essere erogato in una o due quote: la prima dopo il sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda a saldo, oppure in un’unica soluzione al termine del progetto.

Il piano di spesa deve avere un importo non inferiore a 4.000 euro.

I servizi possono essere acquisiti tramite acquisto diretto, abbonamento o combinazione delle due modalità. In caso di acquisto diretto, il piano deve avere durata non superiore a 12 mesi; negli altri casi, l’abbonamento deve avere durata non inferiore a 24 mesi, con spese ammissibili limitate ai primi 24 mesi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per l’acquisizione di servizi e prodotti rientranti, tra le altre, nelle seguenti categorie:

  • soluzioni hardware di cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione, router/switch e sistemi di prevenzione delle intrusioni;
  • soluzioni software di cybersecurity, come antivirus, antimalware, strumenti di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM e software di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, tra cui virtual machine, storage, backup, database, VPN e servizi di protezione DDoS;
  • servizi cloud SaaS, come software di contabilità, ERP, CRM, HRM, e-commerce, produttività aziendale e strumenti di collaborazione;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, compresi servizi professionali, entro il limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo.

Non sono invece ammissibili le spese relative all’acquisto di prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso da parte del beneficiario.

Stato attuale della misura

Al momento è attiva la fase di registrazione dei fornitori interessati a iscriversi all’elenco ministeriale. Con decreto del 22 aprile 2026, il termine per la presentazione delle domande di iscrizione dei fornitori è stato prorogato alle ore 12:00 del 27 maggio 2026.

Per quanto riguarda invece le domande da parte di PMI e lavoratori autonomi, il MIMIT precisa che le modalità e i termini di funzionamento dello sportello agevolativo saranno definiti con un successivo provvedimento.


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