Regione Veneto: Veicoli aziendali 2026

Con il bando “Veicoli aziendali 2026”, la Regione Veneto introduce una nuova misura di sostegno per le imprese che intendono rinnovare i propri veicoli aziendali, favorendo la sostituzione dei mezzi più inquinanti con soluzioni a minore impatto ambientale. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per pianificare investimenti sul parco mezzi beneficiando di un contributo a fondo perduto.


La Regione del Veneto ha approvato il nuovo bando “Veicoli aziendali 2026”, finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese venete che intendono sostituire veicoli aziendali inquinanti con mezzi a minore impatto ambientale. La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto per la rottamazione di veicoli aziendali e il contestuale acquisto, noleggio o leasing di nuovi mezzi a basso impatto ambientale.

Soggetti ammessi

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che abbiano:

  • sede legale e unità operativa attiva in Veneto;
  • iscrizione attiva al Registro Imprese;
  • requisiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti “de minimis”;
  • regolarità rispetto alle condizioni previste dal bando.

Sono invece escluse, tra le altre, le imprese operanti nei settori della pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola, silvicoltura e alcune attività di commercio o intermediazione di veicoli.

Interventi ammissibili

Il contributo riguarda la sostituzione di veicoli aziendali appartenenti alle categorie M1 e N1, quindi autoveicoli destinati al trasporto di persone o merci fino a 3,5 tonnellate.

L’impresa deve rottamare un veicolo aziendale inquinante:

  • benzina o bifuel fino a Euro 4 incluso;
  • diesel fino a Euro 5 incluso.

Il nuovo veicolo acquistato, noleggiato o preso in leasing deve essere di classe ambientale Euro 6D o superiore e può avere alimentazione:

  • elettrica pura o idrogeno;
  • ibrida;
  • metano;
  • bifuel benzina/metano o benzina/GPL;
  • benzina o diesel.

Per i veicoli Euro 4 a benzina, metano o bifuel da rottamare, il bando ammette esclusivamente la sostituzione con veicoli elettrici, ibridi o a idrogeno.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 5 milioni di euro, suddivise in due linee:

  • Linea A – Acquisto veicoli M1 e N1: 2,5 milioni di euro;
  • Linea B – Noleggio o leasing veicoli M1 e N1: 2,5 milioni di euro.

Ogni impresa può presentare domanda per un massimo di 3 veicoli per ciascuna linea di finanziamento, presentando una domanda distinta per ogni veicolo rottamato e sostituito.

L’agevolazione

L’agevolazione è concessa a fondo perduto. L’importo viene calcolato applicando una percentuale al costo del nuovo veicolo o al valore del contratto di leasing/noleggio per le prime tre annualità, al netto dell’IVA.

Le percentuali base sono:

  • 30% per veicoli elettrici puri o a idrogeno;
  • 20% per veicoli ibridi, benzina, bifuel o metano;
  • 15% per veicoli diesel.

Il contributo viene poi modulato in base alla dimensione dell’impresa e alla classe ambientale del veicolo demolito. Il tetto massimo è pari a 20.000 euro per ciascun veicolo.

Presentazione della domanda

La procedura si articola in due momenti.

Prima fase – Domanda di contributo
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma restart.infocamere.it, dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026.

L’accesso alla piattaforma sarà possibile tramite identità digitale del legale rappresentante dell’impresa, quindi SPID o CIE. Alla domanda dovrà essere allegata la copia fronte-retro della carta di circolazione del veicolo da rottamare.

Seconda fase – Completamento della domanda
Solo le imprese inserite in graduatoria potranno completare la domanda, allegando la documentazione relativa al nuovo veicolo acquistato, noleggiato o preso in leasing e alla rottamazione del mezzo sostituito.

Il completamento sarà possibile dalle ore 10:00 del primo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria e fino alle ore 12:00 del 10 giugno 2027.

Criteri di graduatoria

L’accesso al contributo non avviene semplicemente in ordine cronologico. Le domande saranno valutate secondo una graduatoria basata su:

  • classe ambientale e alimentazione del veicolo da rottamare;
  • dimensione dell’impresa, con punteggio maggiore per le micro imprese;
  • eventuale sede legale o operativa in Comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria nel periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2025.

A parità di punteggio, sarà considerato l’ordine cronologico di invio della domanda.

Il bando prevede requisiti e adempimenti documentali puntuali. In particolare, le fatture o documenti di spesa equivalenti dovranno essere intestati all’impresa beneficiaria e riportare il CUP H11G25000240001, pena l’inammissibilità del documento.

Sono inoltre ammessi solo pagamenti tracciabili. Non sono consentiti pagamenti in contanti, compensazioni, permute o forme di autofatturazione.

In caso di acquisto, il veicolo agevolato dovrà rimanere di proprietà dell’impresa per almeno 3 anni. In caso di noleggio o leasing, il contratto dovrà restare attivo per almeno 36 mesi.


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