La Regione del Veneto, attraverso Azienda Zero, mette a disposizione 4 milioni di euro per sostenere le imprese del settore metalmeccanico negli interventi di sostituzione e messa in sicurezza dei macchinari. Il Bando Metalmeccanica 2026 prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 20.000 euro per impresa.
La Regione del Veneto, attraverso Azienda Zero, promuove il Bando Metalmeccanica 2026, una misura destinata alle imprese del settore metalmeccanico che intendono realizzare interventi finalizzati alla sostituzione dei macchinari o al miglioramento delle loro condizioni di sicurezza.
Il bando dispone di una dotazione complessiva pari a 4 milioni di euro e interessa le imprese con sede legale, operativa o almeno un’unità locale nel territorio della Regione Veneto.
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese che svolgono, come attività prevalente o secondaria, una delle attività riconducibili ai codici ATECO del settore metalmeccanico indicati nell’allegato al bando.
Tra i principali requisiti richiesti, l’impresa deve:
- avere sede legale, operativa o un’unità locale in Veneto;
- essere regolarmente costituita e nel pieno esercizio dei propri diritti;
- essere in regola con gli obblighi fiscali, previdenziali e assistenziali;
- rispettare la disciplina relativa agli aiuti di Stato e al regime “de minimis”;
- essere in regola, ove applicabili, con gli obblighi relativi al rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile e al collocamento mirato delle persone con disabilità.
I requisiti devono essere posseduti sia al momento della presentazione della domanda sia in fase di rendicontazione.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.
Il contributo può coprire fino all’80% delle spese rendicontate, nel limite massimo di 20.000 euro per impresa, IVA compresa.
Le spese relative a consulenza tecnica, assistenza e installazione possono essere comprese nel contributo fino ad un massimo del 20% dell’importo del contributo stesso.
Il contributo è concesso nell’ambito del regime “de minimis” e non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici sulle stesse spese ammissibili.
Interventi ammissibili
Il bando finanzia principalmente due categorie di intervento.
La prima riguarda la sostituzione e rottamazione di macchinari non marcati CE, mediante l’acquisto di una nuova macchina di natura analoga a quella sostituita.
Sono inoltre ammessi interventi di miglioramento o sostituzione di macchinari più datati, prodotti in conformità alla direttiva 89/392/CEE e immessi sul mercato prima del 29 dicembre 2009 a livello europeo o prima del 6 marzo 2010 a livello nazionale.
Tra gli interventi di miglioramento della sicurezza presi in considerazione dal bando rientrano, ad esempio, quelli relativi:
- alle protezioni degli elementi mobili e degli organi pericolosi;
- ai sistemi di comando;
- alla prevenzione della caduta o proiezione di oggetti;
- alla messa in sicurezza delle operazioni di manutenzione;
- alla prevenzione dei rischi meccanici;
- alla prevenzione di altri pericoli connessi alla macchina;
- al miglioramento delle condizioni ergonomiche.
Interventi esclusi
Il bando esclude, tra gli altri, gli interventi riguardanti:
- macchine semoventi con operatore a bordo;
- veicoli a motore;
- impianti non installati a bordo macchina;
- acquisto o ammodernamento di macchinari nuovi senza la sostituzione di una macchina esistente;
- macchinari prodotti in conformità alla direttiva 2006/42/CE;
- acquisto dei soli accessori;
- macchinari per i quali l’impresa non disponga di documentazione che ne attesti il possesso o la proprietà.
Spese ammissibili
Sono agevolabili le spese direttamente collegate alla realizzazione del progetto, tra cui:
- acquisto dei beni;
- prestazioni di consulenti, progettisti o imprese esterne necessarie alla realizzazione dell’intervento.
Un aspetto particolarmente interessante della misura è che possono essere finanziati anche interventi già realizzati: sono infatti ammessi gli interventi conclusi nei 36 mesi antecedenti la scadenza del termine di presentazione delle domande.
In alternativa, per gli interventi non ancora realizzati, il progetto dovrà essere concluso entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie.
Assegnazione contributo
Il bando non prevede un semplice click day: le domande vengono inserite in apposite graduatorie sulla base di un sistema di punteggi, fino ad un massimo di 200 punti.
Tra gli elementi valutati rientrano:
- numero di addetti dell’impresa;
- grado di condivisione del progetto con RLS/RLST e parti sociali;
- età e caratteristiche del macchinario oggetto dell’intervento;
- tipologia e rilevanza dell’intervento di sicurezza;
- conformità della macchina alle norme tecniche;
- partecipazione dell’impresa al Piano Mirato di Prevenzione Metalmeccanica della Regione Veneto 2023.
Particolare rilevanza viene attribuita agli interventi sulle macchine più datate o prive di marcatura CE e agli interventi di sostituzione con rottamazione, che consentono di ottenere punteggi più elevati.
In caso di parità di punteggio viene favorita, in primo luogo, l’impresa con il minor numero di addetti; solo qualora la parità permanga viene preso in considerazione anche l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Le risorse sono suddivise territorialmente in 9 Linee di intervento, corrispondenti alle Aziende ULSS del Veneto.
Per ogni territorio, inoltre, il budget è distinto in due fasce:
- imprese fino a 25 addetti, alle quali è riservato il 70% delle risorse;
- imprese con più di 25 addetti, alle quali è destinato il restante 30%.
Per il territorio dell’ULSS 8 Berica, ad esempio, la dotazione complessiva prevista dal bando è pari a circa 414.533 euro, di cui circa 290.173 euro riservati alle imprese fino a 25 addetti e circa 124.360 euro alle imprese di dimensioni superiori.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite l’apposita piattaforma telematica entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul sito istituzionale di Azienda Zero.
Tra i documenti richiesti sono previsti, in particolare:
- visura camerale aggiornata;
- documentazione attestante proprietà o possesso della macchina;
- dichiarazione attestante il possesso della macchina da almeno 3 anni;
- organigramma aziendale relativo alle figure della sicurezza;
- relazione tecnica del progetto;
- eventuale denuncia INAIL;
- eventuali verbali di condivisione del progetto e dichiarazioni tecniche utili all’attribuzione del punteggio.
È importante prestare particolare attenzione alla relazione tecnica di progetto, poiché eventuali carenze di tale documento non possono essere sanate mediante soccorso istruttorio.
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