Regione del Veneto: bando per l’organizzazione di corsi di avviamento allo sport

La Regione del Veneto ha pubblicato un nuovo bando rivolto alle realtà sportive del territorio che organizzano corsi di avviamento allo sport. L’agevolazione prevede contributi fino a 3.200 euro per sostenere le principali spese legate allo svolgimento delle attività, dalla presenza di istruttori e tecnici, all’acquisto di materiale sportivo, fino ai costi di locazione, promozione ed energia.


La Regione del Veneto mette a disposizione 400.000 euro per sostenere le realtà sportive che, nel corso del 2026, organizzano corsi di avviamento allo sport sul territorio regionale. Il contributo può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo compreso, di norma, tra 1.000 e 3.200 euro.

Con la DGR n. 724 del 21 luglio 2026, la Regione del Veneto ha approvato un nuovo bando destinato a promuovere la pratica motoria e sportiva e a favorire l’adozione di stili di vita più sani.

L’intervento sostiene, in particolare, l’organizzazione di corsi di avviamento allo sport, anche presso centri diurni per anziani, strutture per minori e servizi dedicati alle persone con disabilità, valorizzando le iniziative capaci di favorire inclusione e socializzazione. Specifiche premialità sono previste per i progetti rivolti a giovani e anziani, per l’incremento della partecipazione femminile e per le discipline sportive invernali praticate nei Comuni montani del Veneto.

Tutti i dettagli sono disponibili nella deliberazione e nella documentazione pubblicata dalla Regione del Veneto.

Soggetti ammessi

Possono presentare domanda:

  • le Associazioni Sportive Dilettantistiche – ASD;
  • le Società Sportive Dilettantistiche – SSD;
  • le Federazioni Sportive Nazionali – FSN;
  • le Discipline Sportive Associate – DSA;
  • gli Enti di Promozione Sportiva – EPS e le loro articolazioni territoriali.

Le ASD e le SSD devono essere regolarmente iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Tutti i richiedenti devono avere una sede legale o operativa documentata nel territorio della Regione del Veneto e organizzare, nel corso del 2026, corsi relativi a discipline sportive riconosciute.

È inoltre richiesto un cofinanziamento, mediante risorse proprie o di terzi, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto. Non sono quindi ammesse domande che prevedano una spesa complessiva inferiore a 1.250 euro.

Anche le ASD e SSD costituite da meno di due anni possono partecipare, ma potranno accedere esclusivamente alla quota di risorse statali, pari complessivamente a 200.000 euro. Le realtà costituite da almeno due anni, insieme a FSN, DSA ed EPS, potranno invece concorrere sull’intera dotazione finanziaria del bando.

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese di natura corrente sostenute esclusivamente nel 2026 e direttamente riconducibili ai corsi di avviamento allo sport, tra cui:

  • compensi e rimborsi spese per allenatori, istruttori e tecnici sportivi;
  • pubblicizzazione e divulgazione dei corsi;
  • realizzazione di video e contenuti promozionali;
  • acquisto di materiale sportivo a uso collettivo, con costo unitario non superiore a 500 euro IVA compresa;
  • materiale di primo soccorso e sicurezza;
  • corsi di primo soccorso e BLSD;
  • canoni di locazione delle strutture sportive;
  • assicurazioni;
  • spese per acqua, luce e gas.

Le spese devono essere imputate in quota parte rispetto alla durata dei corsi oggetto della domanda. Non sono invece finanziabili le attività relative a GREST, soggiorni ludico-motori, camp privi di esclusivo valore sportivo, saggi, feste e iniziative similari.

Modalità di presentazione della domanda

Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

L’istanza deve essere trasmessa attraverso la piattaforma telematica regionale:

  • dalle ore 12.00 del 29 luglio 2026;
  • entro le ore 12.00 del 4 settembre 2026.

L’accesso deve essere effettuato dal legale rappresentante tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica. È possibile indicare un delegato o un compilatore, ma la profilazione iniziale deve essere eseguita dal legale rappresentante.

Alla domanda devono essere allegati, in formato PDF non modificabile, l’atto costitutivo e lo statuto aggiornato oppure il certificato dell’Anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi erogati

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 400.000 euro, composta da:

  • 200.000 euro di risorse regionali;
  • 200.000 euro provenienti dal Fondo statale per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori.

Il contributo può coprire fino all’80% della spesa ammissibile ed è attribuito sulla base del punteggio ottenuto:

PunteggioSpesa minima ammessaContributo massimo
Da 1 a 8 punti€ 1.875,00€ 1.500,00
Da 9 a 11 punti€ 2.500,00€ 2.000,00
Da 12 a 13 punti€ 3.750,00€ 3.000,00
Da 14 a 15 punti€ 4.000,00€ 3.200,00

Qualora l’80% delle spese ammissibili risulti inferiore a 1.000 euro, il contributo non sarà concesso. In fase di domanda potranno essere indicate spese per un importo complessivo massimo di 6.000 euro.

La graduatoria terrà conto, tra gli altri elementi, del numero e dell’età dei tesserati, dell’incremento della partecipazione femminile nelle discipline tradizionalmente maschili, dell’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione del Veneto e dell’organizzazione di corsi di discipline invernali nei Comuni montani. In caso di parità di punteggio sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Rendicontazione e controllo

I beneficiari dovranno presentare la rendicontazione entro il 31 dicembre 2026, allegando fatture intestate al soggetto beneficiario e documentazione comprovante il pagamento.

I pagamenti dovranno essere effettuati con strumenti tracciabili e da un conto intestato al beneficiario. Non sono ammessi pagamenti in contanti, da conti personali del legale rappresentante, dei soci o di soggetti terzi.

Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione dopo l’approvazione della rendicontazione finale. L’importo potrà essere ridotto o revocato qualora le spese effettivamente sostenute risultino inferiori rispetto a quelle indicate nella domanda o la documentazione presentata risulti incompleta o irregolare.

La Regione potrà inoltre effettuare controlli e sopralluoghi per verificare la corretta realizzazione delle attività, la tracciabilità dei pagamenti e la veridicità delle dichiarazioni presentate.


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